Questa volta intervista con l’assessore alla Protezione civile del Piemonte Luigi Ricca. Cambia l’assessore ma sono sempre la stessa storia e gli stessi rischi… Continue Reading
Posted on 29 January 2010 by enzovoci
Questa volta intervista con l’assessore alla Protezione civile del Piemonte Luigi Ricca. Cambia l’assessore ma sono sempre la stessa storia e gli stessi rischi… Continue Reading
Posted on 26 January 2010 by enzovoci
Link all’intervista all’assessore regionale alla Protezione civile dell’Emilia Romagna Marioluigi Bruschini, fatta dal sottoscritto per il Giornale della Protezione civile.it Continue Reading
Posted on 11 December 2009 by enzovoci
L’evento, in concomitanza con il COP15 di Copenhagen, organizzato dalla coalizione “In marcia per il clima”
Posted on 23 November 2009 by enzovoci
Il giornaledellaprotezionecivile.it intervista il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua Continue Reading
Posted on 06 October 2009 by steelstring
Chi, come me, si trovi oggi ad avere più o meno 50 anni, ricorderà di certo la triste e allucinante stagione dello stragismo. Continue Reading
Posted on 15 September 2009 by steelstring
E così, volente o nolente, l’opinione pubblica italiana ha dovuto accettare d’essere informata in merito alla discarica di rifiuti tossici e radioattivi negli specchi acquei antistanti la calabria, la basilicata, la sicilia ecc. Continue Reading
Posted on 01 July 2009 by Quincey
Pare che sia stato Marco Travaglio a dare all’attuale direttore del Tg1, Augusto Minzolini, il soprannome di “Scodinzolini”. Non sappiamo se sia vero, ma certamente è un soprannome azzeccato.
Minzolini è direttore del Tg1 solamente dal 9 giugno 2009, ovvero meno di un mese, eppure è già riuscito a mostrarsi come l’ennesimo pessimo direttore, nominato per servire e non certo per informare. Continue Reading
Posted on 02 June 2009 by steelstring
Scopriamo in questi giorni che per uno sciopero improvviso degli “operatori ecologici” (chissà chi ha deciso che spazzino è una brutta parola…) di Palermo, la città è invasa dai rifiuti, nè più nè meno come Napoli ai bei tempi della vigilia della precedente tornata elettorale. Allora si votava per le politiche e la maggioranza uscente fu seppellita sotto una valanga di voti andati alla casa DELLE libertà (quanta differenza può fare una vocale: una A al posto di una E e viceversa..). Certamente, i cumuli di immondizie (ma erano davvero immondizie quelle?) per le strade di Napoli e gli incendi dovuti probabilmente alla furia dei non troppo accorti cittadini che trasformarono in oro quella robaccia, con costi di smaltimento centuplicati grazie alla sua trasformazione in rifuito speciale, non erano l’ideale per richiedere fiducia nel “buon lavoro” svolto dal governo del dormiente Prodi, già pugnalato a morte dai vari congiurati (Binetti, Mastella, Bertinotti, ecc.) Continue Reading