In Belgio il parlamento, a stragrande maggioranza (contrari solo nazionalisti fiamminghi ed estrema destra), ha votato una risoluzione che condanna, definendole “inaccettabili”, le posizioni del Papa in materia di lotta all’AIDS.
Vi ricordate di cosa si tratta? Beh si tratta di quelle deliranti dichiarazioni secondo cui l’uso del preservativo non solo non aiuterebbe a contrastare l’epidemia, ma addirittura sarebbe controproducente…..
Ovviamente il Vaticano si avvita nel delirio e grida addirittura alla “intimidazione” in una “campagna mediatica senza precedenti”. Cioè secondo il Vaticano il Parlamento belga ha minacciato il Papa!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Si dovrebbe solo ridere di fronte a buffonate del genere, se non fosse che questo pontificato ci ha preso gusto con questa strategia secondo cui ogni volta che qualcuno protesta per le evidenti sciocchezze (come altro definirle?) esternate dall’imbarazzante Benedetto XVI, si grida all’intimidazione e all’aggressione………. e così quel furbone di Papa tenta di trasformarsi immancabilmente in vittima, pur essendo sempre il carnefice.
In questo caso specifico poi la parola carnefice è da intendersi in senso letterale, visto le evidenti gravi conseguenze che potrebbe avere la posizione del Vaticano in materia di lotta all’AIDS.
Era già successo in occasione della famosa visita alla Sapienza, quando il Papa aveva dapprima espresso le posizioni più oscurantiste e arretrate possibili in particolare sulla scienza, cose inaccettabili per una università seria, poi aveva platealmente rinunciato alla visita, in maniera che si parlasse delle solite fantomatiche “inaccettabili intimidazioni”.
Ci cascò anche quel fenomeno di Veltroni, che non aveva realizzato di essere già allora politicamente morto. Per rendersene conto ha dovuto prima fare un gran casino e consegnare per l’ennesima volta il paese a Berlusconi. Poi, come volevasi dimostrare, è sparito come un bambinetto risentito alla festa di compleanno dell’amico ricco.
Tornando alle “intimidazioni” del Belgio al Papa, devo dire sinceramente che io spero vadano avanti e che alla fine i due paesi si dichiarino guerra…….. così……. tanto per vedere se le guardie svizzere hanno l’alabarda magica!
Mentre accade questo in Belgio, e mentre Francia e Germania ed altri paesi esprimono, seppure in maniera non ufficiale, analoghe posizioni riguardo alle parole del pontefice sul preservativo, in Italia si inveisce da tutte le parti contro Vauro reo di aver “offeso la sensibilità dei tanti cattolici” con le sue vignette.
E’ che in Belgio lo stato è “laico”, in Italia è “diversamente laico”………..